Le reti a banda ultra larga, che si caratterizzano per una maggiore velocità e affidabilità di trasmissione, costituiscono l’infrastruttura tecnologica portante dell’economia digitale e della società dell’informazione e rappresentano una condizione abilitante per l’innovazione, la competitività e la crescita economica e sociale.
Per spiegare come si svilupperà il piano la Regione ha programmato incontri in ognuna delle sette province venete. Si comincia con Belluno.
Ogni comune dovrà infatti sottoscrivere una convenzione tecnica con Infratel Italia, società in-house del Ministero Sviluppo Economico.
Il programma prevede l’intervento dell’assessore regionale allo sviluppo economico, ricerca e innovazione Roberto Marcato e del Direttore Generale di Infratel Italia S.p.A. Salvatore Lombardo.
L’apertura dei primi cantieri, se le convenzioni saranno tempestivamente firmate dai comuni, potrebbe avvenire per fine estate.
La collaborazione con le amministrazioni comunali sarà fondamentale anche per la redazione dei progetti che interesseranno una popolazione di oltre 1,6 milioni di residenti nelle circa 10 mila aree “bianche” censite da Infratel in tutti comuni veneti. Per un numero complessivo di circa un milione di abitazioni e Unità locali.
L’infrastruttura realizzata sarà di proprietà pubblica.
Pubblicato il: 16 marzo 2017
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