Asti secco o, meglio ancora, Astisecco tutto attaccato, per creare una maggiore assonanza con il re Mida Prosecco.
SECCO. È questa la formula magica, il progetto a cui tutti sembrano guardare come a un toccasana per i malanni del moscato piemontese.
Il direttore del Consorzio di tutela dell’Asti- Giorgio Bosticco – spiega come la nuova variante nella versione extra secco, secco e demi-sec, “è un’opportunità che va ad integrare e completare la Docg. E sarà un vino unico nei suoi profumi e aromi per la particolarità del vitigno Moscato” dal quale proviene.
La risposta non si è fatta certo attendere, e Bosticco ha precisato come l’Asti Secco sarà posizionato in altre fasce di mercato e con prezzi al di sopra di quelli del prosecco Doc.
A smorzare gli animi ci ha pensato Giorgio Ferrero – assessore regionale all’agricoltura –. “ Il prodotto “Asti Secco” è oggettivamente diverso dal Prosecco, e per evitare assonanze la dicitura “Secco”, in etichetta, non sarà sulla stessa riga di Asti”.
Voi cosa ne pensate? Noi siamo pronti per degustare un buon calice di Asti Secco!
di Silvia Biasioli
Pubblicato il: 18 marzo 2017
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