Per gli amanti di Lynch: dal 16 al 18 marzo, al Teatrino di Palazzo Grassi di Venezia una non-stop surrealista.
Arriva David Lynch tra arte e cinema, tre giornate di incontri e proiezioni per scoprire l’universo creativo del cineasta contemporaneo.
Dalla maratona di Twin Peaks (che torna a maggio con la terza stagione), all’incontro pubblico con il critico cinematografico Andrea Bellavita – tra i massimi esperti in Italia del lavoro dell’autore statunitense – oltre alle proiezioni del docu-film David Lynch: the art life e del film noir girato da Lynch nel 1997: Strade Perdute.
Qui sotto il programma completo, tutte le info le trovate sul sito ufficiale:
– Giovedì 16 marzo
20.30 Incontro con Andrea Bellavita, critico cinematografico.
21.00 proiezione di David Lynch: The Art Life, di Rick Barnes, Jon Nguyen e Olivia Neergaard – Holm (USA – Danimarca, 2016, 90’)
Twin Peaks: la madre di tutte le serie d’autore
20.30 Incontro con Emanuela Martini, direttrice del Torino Film Festival.
21.00 I segreti di Twin Peaks, stagione 1, episodi 1 – 2 – 3 – 4.
– Sabato 18 marzo
17.00 I segreti di Twin Peaks, stagione 1, episodi 5 – 6 – 7 – 8.
21.00 proiezione di Strade Perdute, di David Lynch (USA – Francia, 1997, 134’)
David Lynch
David Keith Lynch è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.
Durante la sua lunga carriera, Lynch ha sviluppato un innovativo stile narrativo e visivo, che ha reso i suoi film riconoscibili al pubblico internazionale per la loro forte componente surrealista.
Spesso i suoi lavori esplorano il lato oscuro delle piccole città statunitensi, (ad esempio Velluto blu e la serie televisiva Twin Peaks) e delle metropoli caotiche (Strade perdute, Mulholland Drive, Inland Empire – L’impero della mente) nonché i lati più oscuri, intimi e intricati della mente umana.
È anche pittore, musicista, compositore, attore, montatore, scenografo e scrittore.
Nonostante non riscuota sempre successo ai box office, Lynch è apprezzato dai critici e gode di un cospicuo seguito di fan.
Nel corso degli anni ha ricevuto tre nomination al Premio Oscar per la regia (per The Elephant Man, Velluto blu e Mulholland Drive), la Palma d’oro al Festival di Cannes 1990 per Cuore selvaggio, il Prix de la mise en scène a quello del 2001 con Mulholland Drive e il Leone d’Oro alla carriera durante la 63ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, in occasione della proiezione in anteprima mondiale di Inland Empire – L’impero della mente nella sezione fuori concorso.
Pubblicato il: 27 febbraio 2017
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