COMMERCIO: DONAZZAN, “RIPRESA INTELLIGENTE PER RIAPRIRE IN SICUREZZA”.
“Ragionare insieme per ripartire in sicurezza e in modo intelligente”. Questo l’obiettivo e il metodo dell’incontro odierno promosso dall’assessore regionale al Lavoro, Elena Donazzan, insieme al collega Roberto Marcato, referente lo Sviluppo Economico, con i rappresentanti del mondo del commercio: Confcomercio, Confesercenti e i segretari generali delle organizzazioni sindacali Cgil Cisl Uil e Ugl.
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Il confronto, al quale hanno partecipato anche i tecnici della Direzione regionale Lavoro, dell’Unità regionale di crisi aziendale e il dottor Michele Mongillo della Direzione Prevenzione della Sanità Veneta, ha messo a fuoco i problemi di uno dei settori maggiormente colpiti dall’emergenza Covid 19, a partire dall’impatto occupazionale.
Solo il 10 per cento dell’intero comparto oggi è ancora in attività. Il restante 90 per cento delle imprese, in prevalenza micro-imprese, sconta già un mese di chiusura.
“Le richieste di cassaintegrazione in deroga pervenute sino a al 7 marzo registrano già 16.062 imprese per 45.504 addetti. Una media di circa 5 mila domande al giorno.
Abbiamo già superato l’ammontare delle risorse che il governo ha assegnato al Veneto con il decreto legge 18, in un primo stanziamento”, prospetta Donazzan.
“Nell’incontro della IX commissione della Conferenza delle Regioni con il ministro tornerò a sollecitare l’ulteriore riparto dei 3,3 miliardi di euro previsti nel decreto ‘Cura Italia’.
“In ogni caso, anche dalla riunione di stamane con gli esponenti del commercio – riassume Donazzan – emerge la consapevolezza che il mondo è radicalmente cambiato. Dovremo convivere con nuove misure di sicurezza. E proprio il commercio è uno dei settori più esposti, e uno dei primi a doversi attrezzare in tal senso”.
“Ho apprezzato molto che, sia le imprese che il sindacato, vogliano lavorare su protocolli specifici, il più possibile attinenti, non tanto al codice Ateco, quanto alla tipologia dell’azienda e alle sue caratteristiche, in modo da poter adattare gli strumenti al posto di lavoro – aggiunge Donazzan –.
Il metodo di lavoro che ci siamo dati è: ragioniamo insieme per ripartire in sicurezza e con intelligenza.
Significativi, infine, a detta dell’assessore, due ulteriori aspetti di condivisione tra le parti sociali emersi dall’incontro: oltre al metodo di lavoro, aziende e sindacati si sono trovati d’accordo nell’esprimere apprezzamento per il lavoro svolto dagli Spisal in questo particolare frangente e nel sottolineare l’importante ruolo svolto dagli enti bilaterali, come supporto e come organismi di autocontrollo, al fine di comprendere, una volta definiti gli strumenti e le azioni, quali aziende saranno in grado di attrezzarsi per prime.
Pubblicato il: 9 aprile 2020
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Nota – Questo è un comunicato che viene riportato integralmente come contributo esterno. Il contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione
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